
Con il primo trimestre dell’anno ormai archiviato, sono ufficialmente stati elaborati i report sull’andamento del mercato immobiliare milanese nei primi tre mesi del 2026, con dati utili per capire le occasioni di investimento migliori. Prima di analizzare le evoluzioni più recenti, però, è utile ripercorrere i trend registrati durante la seconda metà dell’anno appena trascorso, in modo da ottenere una panoramica più completa delle oscillazioni e dei quartieri più interessanti tanto per la compravendita, quanto per la locazione.
Per quanto riguarda le vendite, secondo gli ultimi report del 2025 a Milano si è registrata una doppia tendenza in apparente contraddizione: alcune zone della nostra città hanno trainato l’intero settore con un aumento del costo al metro quadro degli appartamenti, mentre la tendenza generale si è dimostrata in calo rispetto al semestre precedente, se si allarga la stima all’intero capoluogo. Nel dettaglio:
Interessante anche il quadro degli affitti, che ha mostrato diverse novità. In particolare, aree attorno agli atenei cittadini, come Ripamonti e Città Studi, hanno visto un calo nei canoni di locazione. In questo caso, poi, il pubblico è stato composto principalmente da stranieri con capacità di spesa più elevata, mentre gli studenti italiani hanno dirottato verso l’hinterland per ottenere condizioni più vantaggiose a discapito della vicinanza con le università.
A partire da questo contesto, le analisi più recenti hanno evidenziato le tendenze del mercato immobiliare italiano e milanese nel primo trimestre del 2026 sia per le compravendite, sia per le locazioni.
Su base nazionale, il 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare di Nomisma parla di un trend in crescita con un +6,4% di trattative portate a termine nonostante l’aumento del valore degli immobili (+2,3% per le abitazioni in ottimo stato e +2,7% per gli appartamenti che necessitano di qualche intervento di ristrutturazione). Ciò è stato reso possibile da una maggiore propensione delle banche a concedere il mutuo, come dimostra il circa 46% di acquisti finanziati. Nelle locazioni la tendenza è ugualmente positiva: circa un milione di contratti registrati in Italia segnano infatti un +1.4% sull’anno precedente, con un canone in aumento del 3,4% in media.
Se si restringe il campo alla sola Milano, però, alcuni dati cambiano sensibilmente. Nel settore delle compravendite, ad esempio, il report di Idealista segnala una crescita sì presente, ma a un ritmo meno sostenuto rispetto al passato: i prezzi sono aumentati dello 0,2% e il valore medio si assesta sui 5.192 euro al metro quadro.
La domanda si è poi concentrata in zone come Baggio (+5,5%), Corvetto-Rogoredo (+3,1%), Lorenteggio-Bande Nere (+2,9%) e Porta Vittoria, Garibaldi e Porta Venezia tutte sopra l’1%. In calo, invece, Vigentino-Ripamonti, San Siro-Trenno-Figino, Navigli-Bocconi e Certosa, mentre il centro storico è in prima posizione per il valore dei suoi immobili.
In materia di affitti, il capoluogo meneghino e il suo hinterland continuano a essere vivaci. Il canone medio in città è infatti di 23,3 euro al metro quadro (+2,4% rispetto al trimestre precedente, ma -1,2% su base annua, segnale quindi di una ripresa che fa ben sperare per il futuro). Interessante poi la differenza tra area urbana e periferia, che è ormai di solo 1 euro al metro quadro.
I quartieri che si sono comportati meglio in termini di crescita sono Famagosta-Barona, Corvetto-Rogoredo, Garibaldi-Porta Venezia e Greco-Turro. Se si analizza il valore degli immobili, a primeggiare sono invece il centro storico, seguito da Garibaldi-Porta Venezia, Navigli-Bocconi e Fiera-De Angeli, tutti sopra la media cittadina.